Vertiginosi incanti. Inaugurazione della mostra

Luogo
Limonaia di Casa Pascoli, Barga
Periodo
Giovedì 30 luglio, ore 18.00

Mostra personale dell'artista Gavia ispirata alla poetica di Giovanni Pascoli e a San Francesco negli 800 anni della morte

Presentazione a cura di Diego Fiorini, Presidente della Fondazione Teatro di Pisa e direttore della Fondazione Cerratelli

Il Colore del Nido: Gavia e le Emozioni Pascoliane

C’è un filo invisibile e potentissimo che lega l'arte della pittrice Gavia alla poesia di Giovanni Pascoli. Un legame che non nasce da uno studio accademico, ma da un ricordo d'infanzia caldo e vibrante: la voce di sua madre che, quando Gavia era ancora bambina, le leggeva quei versi intrisi di mistero e natura. Per tutta la vita, sua madre è rimasta legata al Poeta di Barga da un filo di profonda vicinanza emotiva, trasmettendo a Gavia quel patrimonio di sensibilità come un'eredità dell'anima.

Crescendo tra quelle suggestioni, Gavia ha trovato nella poetica pascoliana uno specchio perfetto per la propria urgenza espressiva. Al centro della sua ricerca artistica c’è lo stesso nucleo che muoveva la penna del poeta: l’inquietudine che si annida nelle piccole e nelle grandi cose.

"È proprio lì, in quell'interstizio tra il visibile e l'invisibile, che ho cercato di muovermi. Ho provato – non so se ci sono riuscita – a trasporre la profondità dell'animo umano in colori, forme e sfumature."

Nelle tele di Gavia, la natura non è mai una semplice scenografia, ma uno stato d'animo. Le sue pennellate catturano il fanciullino pascoliano, quella capacità di stupirsi e, al tempo stesso, di tremare di fronte al mistero del cosmo.

Le forme evocano la protezione del "nido" e, insieme, la vertigine dell'ignoto.

I colori e le sfumature diventano lo strumento per dare voce al silenzio, traducendo i contrasti pascoliani — la nebbia che nasconde, il temporale che spaventa, le piccole cose di ogni giorno — in pura emozione visiva.

Quella di Gavia è una pittura di atmosfera e di sentimento, dove il ricordo della madre e l'eco del Poeta di Barga si fondono, trasformando la tela nel luogo in cui l'inquietudine trova, finalmente, la sua forma più pura e vibrante.

L'artista Gavia, pseudonimo di Paola Pasqualetti, è una pittrice e acquarellista originaria di San Giuliano Terme, molto attiva in Toscana e nota a livello nazionale. 

 

La mostra rimane aperta fino al 6 settembre coi seguenti orari:

da mercoledì a domenica ore 10.30-13.00 | 15.00-18.45

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