Mostra a cura di Massimo Cutò e Pietro Luigi Biagioni
Sul ring del pugilato e della lotta, a combattere per la vita. Quanti emigranti scelsero di prendere il mondo in mano contando solo sulla forza delle braccia? Hanno nomi diventati famosi, come Primo Carnera e Leone Jacovacci, o facce rimaste sconosciute, sono caduti e si sono rialzati. Anziché lavorare sfruttati nei cantieri, nelle campagne e nelle fabbriche, invece di costruire strade, grattacieli e ferrovie per una paga da fame, sono saliti orgogliosamente sul quadrato, cercando lassù un riscatto sociale, la gloria e una fortuna che li ha spesso ignorati.
Attraverso immagini e documenti originali, la mostra ripercorre questo duro cammino nel racconto di esistenze uniche e valorose.
La mostra è aperta fino al 2 agosto 2026 coi seguenti orari:
da martedì a domenica 9.30-13.30 | 15.00-18.30
chiuso il lunedì