Dovrei sapere perché. Storia di come sono diventata grande

Luogo
Museo Storico di Sant'Anna di Stazzema
Periodo
Sabato 26 settembre

di e con Alessia Cespuglio

adattamento teatrale di Francesco Niccolini, co-regia F. Niccolini e A.Vavassori

musiche originali Antonio Ghezzani

Alessia Cespuglio racconta un pezzo della storia del nostro Paese e lo fa attraverso le parole di Marta, disegnando il suo cammino verso l’età adulta, nell’Italia degli anni '60 e '70. Come fosse una lunga carrellata di istantanee di un preciso momento della sua vita, Marta racconta un’epoca complessa, contraddittoria, straordinaria e potente ma anche violenta e dolorosa. Anni incredibili raccontati attraverso le vicende di una famiglia: “Il mio mondo è semplice. Livorno è la mia città. Poi c’è casa, il palazzo e il cortile. Babbo, mamma, Magda e Nando sono casa mia”.

Alessia Cespuglio, classe 1979 è attrice e formatrice teatrale. Fin da giovanissima lavora con tante delle realtà più significative del territorio livornese: Teatro del Porto, Effetto Collaterale, Nido del Cuculo, Ars Nova, TodomodoMusic- All e Pilar Ternera. Da poco ha fondato la sua compagnia “Cespuglio Ecosistema Teatrale” contando da subito numerosi allievi con i quali allestisce spettacoli di drammaturgia contemporanea. Cespuglio dal 2017 diventa autrice, collaborando con Francesco Niccolini, drammaturgo di rilievo nazionale. Cespuglio in ogni suo lavoro parla di democrazia, antifascismo, giustizia e diritti civili, credendo fermamente che questi principi debbano guidare la pratica quotidiana di una necessaria, ora più che mai, presenza civile del singolo nella collettività tutta. Protagoniste sono le donne che raccontano il delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta, la loro crescente consapevolezza politica e umana, le famiglie e i rapporti che le animano, trascinando il pubblico in una suggestiva Livorno, da sempre combattiva e resistente. E’ del 2017 “Fango Rosso” (edito da Vittora Iguazu Editora), storia di un omicidio realmente avvenuto durante la guerra. Dal 2022 vanta il sostegno dalla Società di Cremazione di Livorno, che con il suo prezioso mecenatismo, le permette di dedicare al lavoro di autrice la maggior parte delle sue energie, debuttando con successo al Teatro C. Goldoni. Nel 2022 porta in scena “1922-Perchè non dobbiamo aprire? Siamo gente perbene” ( edito da Vittora Iguazu Editora) che racconta l’efferato omicidio, realmente accaduto, dei Fratelli Gigli. Nel 2024 realizza “Decimo Porto” (Edito da Paese Edizioni), opera di fantasia che descrive la storia della città durante la Ricostruzione successiva alla Seconda Guerra Mondiale. Collabora con realtà che hanno a cuore, come lei, l’antifascismo e la storia della città come ANPI e Coppa Barontini. Porta con successo i suoi lavori a giro per l’Italia.